Strumento tradizionale per la recita del Rosario e la Corona. Nella pratica piu superficiale, essa finisce per essere spesso un semplice strumento di
conteggio per registrare il succedersi delle Ave Maria. Ben altra considerazione, invece, si puo giungere ad avere della Corona, se la si considera come espressione di quell amore che non si stanca di tornare alla
persona amata con effusioni che, pur simili nella manifestazione, sono sempre
nuove per il sentimento che le pervade. Da notare e come la Corona converga verso il Crocifisso, che apre cosi e chiude il cammino stesso dell orazione. In Cristo e centrata la vita e la preghiera dei credenti.
chiedo un preghiera speciale per il mio piccolo Alessio che oggi si deve sottoporre ad un visita importante in ospedale ,Madonnina proggilo Tu.
Paese:
Italy
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INTRODUZIONE
Il Rosario, "corona di rose", e una riflessione orante sulla vita di
Gesu',
fatta con Maria, attraverso alcuni quadri evangelici: "i misteri". "Recitare
il Rosario, infatti, non e altro che contemplare con Maria il volto di
Cristo". Da secoli e preghiera "amata da numerosi Santi ed incoraggiata dal
Magistero". Molti sono gli eventi legati alla Vergine che raccomanda il
Rosario. Ognuno e libero di esserne affascinato. Il Sommo Pontefice Giovanni
Paolo II ha integrato la dimensione cristologica del Rosario aggiungendo "i
misteri luminosi", centrati su alcuni episodi della vita di Cristo. Ora, a
maggior ragione, si puo affermare che il Rosario e un "compendio del
Vangelo".
IL METODO DEL ROSARIO
Nella Lettera apostolica R.V.M. Giovanni Paolo II scrive: "Il Rosario,
proprio a partire
dall'esperienza di Maria, e una preghiera spiccatamente
contemplativa. Privato di questa dimensione, ne uscirebbe snaturato, come
sottolineava Paolo VI: "Senza contemplazione, il Rosario e corpo senza anima, e la sua recita rischia di divenire meccanica ripetizione di formule".
Il Rosario, basato sulla ripetizione, presuppone una fede viva ed un amore
sincero a Cristo Redentore ed alla Vergine Maria. In effetti, esso non e che
un metodo per contemplare. Come metodo, va utilizzato in relazione al fine e
non puo diventare fine a se stesso. Tuttavia, essendo frutto di secolare esperienza, anche il metodo non va sottovalutato. Milita a suo favore
l'esperienza di innumerevoli Santi.
Il Rosario
s'inserisce in quel rigoglioso rifiorire in manifestazioni nuove della devozione verso la Vergine, nei suoi aspetti
piu' popolari, che
e' caratteristico gia ' sul finire del secolo XII; vi contribuirono largamente i Cistercensi e poi, sin dal principio del secolo seguente, i grandi Ordini mendicanti nelle loro strenue lotte contro le eresie. Per la
piu' facile e diligente recitazione si
adotto' la corona, che era
gia in uso per devozioni consimili. Ben presto si introdusse in tale recitazione il ricordo dei Misteri della vita di Maria e di
Gesu'. San Domenico ed i suoi frati, predicatori popolari per missione, non potevano rimanere estranei a questo
movimento, ma non e facile determinare sotto quale forma precisa lo abbiano sul principio praticato e diffuso. Una sanzione, si
puo' dire ufficiale, si ebbe quando San Pio V rese fissa ed uniforme la formula
dell' Ave Maria. A Lourdes ed a Fatima la Vergine raccomanda il Rosario. Nel secondo Millennio molti Pontefici hanno patrocinato la devozione mariana; e dopo Leone XIII, "il Papa del Rosario", tutti i Papi hanno raccomandato tale preghiera, arricchendola di sante indulgenze. Giovanni Paolo II ha sempre avuto una devozione speciale per la
Madre di Dio; nel suo "stemma" sono riportate le prime parole (Totus tuus) di un invocazione alla Vergine. Egli porta sempre con se il Rosario e lo recita continuamente. La Lettera apostolica sul Rosario immortala la sua alta considerazione per detta preghiera.